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Musica: passato, situazione presente al 2024 e futuro

In questa nuova guida parleremo a tutto della musica, dando uno sguardo al passato, alla situazione presente al 2024, così come i possibili sviluppi futuri.

Il tutto, chiaramente, tenendo conto anche di un evento a dir poco “capovolgente”, ossia l’avvento dell’Intelligenza Artificiale.

Se sei pronto per questo “tuffo” all’interno del mondo della musica, allora iniziamo subito senza perdere altro tempo prezioso.

La Musica nel passato

Gli studiosi hanno stabilito che i primi rapporti tra l’essere umano e questa particolare forma di espressione artistica risalgono ancora all’epoca paleolitica.

Insomma, la musica è un qualcosa che ci accompagna dall’albore dei tempi, sempre in costante e continua evoluzione.

Detto ciò, ogni epoca storica è stata caratterizzata dai suoi musicisti e dalle loro rispettive composizioni, decisamente molto “libere”.

Infatti, per secoli non c’è mai stato un metodo universale grazie a cui scriverla e ad intonare le rispettive note.

A tal proposito, è stato un italiano ad accollarsi l’onere di creare una nomenclatura che, poi, è diventata l’attuale notazione musicale moderna.

Più precisamene, fu il monaco benedettino Guido d’Arezzo, vissuto “a cavallo” tra il 900 e il 1000.

Musica: dal Barocco al 2024

Quando parliamo di musica, il periodo della sua maggiore espansione è stato proprio il Barocco.

Di conseguenza, ci riferiamo periodo storico che va dal 1600, al 1750, anno di morte di Johann Sebastian Bach, considerato universalmente come il massimo esponente del Barocco.

Il genere in questione è caratterizzato da una grande complessità, nonché dal virtuosismo dei musicisti, necessario all’esecuzione dei brani.

In parole povere, l’obiettivo dell’arte barocca era proprio quello di stupire e lasciare l’ascoltatore stupefatto.

Ecco perché in tale epoca è stata sviluppata gran parte di quella che è la teoria musicale moderna.

Inoltre, il Barocco è caratterizzato dalla polifonia, che si contrappone nettamente alla monodia, ossia un tipo di composizione moderna e più facile da ascoltare.

Non a caso, nei periodi a seguire, quali: classico, romanticismo e, infine, età moderna, si è potuto assistere ad un vero e proprio “snellimento” dei brani composti.

1. L’amplificazione degli strumenti

Sempre in relazione alla storia della musica, dagli anni ’50 in poi abbiamo assistito al diffondersi dell’energia elettrica che, in breve tempo, ha permesso la produzione e l’uso degli strumenti musicali amplificati.

Insomma, stiamo parlando delle chitarre elettriche, uno strumento che ha segnato generazioni e generazioni di musicisti.

Senza contare i bassi elettrici, ovviamente, che, insieme alle prime, hanno contribuito alla formazione dei primi complessi musicali.

Non solo, l’amplificazione ha riguardato anche gli strumenti a tastiera, divenuti in grado di replicare intere orchestre.

2. La “Rivoluzione Digitale

Sebbene stiamo parlando di circa 70 anni, in realtà ci è voluto davvero poco affinché si passasse alla musica analogica (inclusa quella realizzata con strumenti amplificati), a quella digitale.

Infatti, l’elettronica attualmente disponibile, oltre a permettere di replicare efficacemente qualsiasi suono analogico, consente pure di creare di nuovi.

Tra l’altro, la “Rivoluzione Digitale” degli ultimi anni ha avuto grossi sviluppi anche in relazione allediting musicale, grazie ai tanti software che danno la possibilità a chiunque di prodursi autonomamente la propria musica.

Per non parlare, poi, degli spartiti online gratis, una risorsa che ha resto la musica libera e accessibile a chiunque.

Quale futuro per la Musica?

Naturalmente, nessuno può conoscere gli sviluppi della musica.

Ciò che emerge, però, è un continuo abbassamento del livello generale, almeno in relazione al così detto “main stream”.

In parole povere, il pop (inteso come genere ascoltato dalla maggioranza della popolazione) di oggi tende ad essere sempre più banale sotto il profilo della composizione.

Che dire, poi, dei cantanti? È sotto gli occhi di tutti che molti di loro utilizzino “Auto-Tune”, un software in grado di correggere le “stonature”.

1. L’Intelligenza Artificiale nel mondo della Musica

A proposito, un altro evento molto importante che ha avuto ripercussioni anche nel mondo della musica è stato proprio l’avvento dell’Intelligenza Artificiale.

Senza farla troppo lunga, sono già disponibili numerosi Tool AI grazie a cui comporre, ma anche eseguire editing e, persino, replicare le voci di personaggi famosi.

Anche in questo caso, non possiamo prevedere quali saranno i futuri sviluppi.

Tuttavia, teniamo sempre d’occhio questo ambiente e, nel caso ci saranno novità, provvederemo a realizzare tutti gli approfondimenti del caso.

Ultime riflessioni su passato, situazione presente al 2024 e futuro della Musica

  • La musica è un fenomeno tutt’altro che recente, visto che è stato dimostrato che esisteva già ai tempi del Paleolitico.
  • Ovviamente, ha subito numerose evoluzioni nel corso degli anni, di cui una delle più importanti è stata proprio la nascita della notazione musicale moderna, avvenuta a cavallo tra il 900 e 1000 per opera del monaco Guido D’Arezzo.
  • Il periodo di massima espansione, però, è stato il Barocco, ovvero tra il 1600 e il 1750, anni in cui il livello di tecnica e creatività ha raggiunto picchi mai visti e nemmeno più raggiunti.
  • Infatti, dal Barocco in poi, c’è stato un continuo “snellimento” della musica, divenuta man mano sempre più facile da seguire e da apprezzare.
  • Inoltre, come non citare, poi, l’avvento dell’amplificazione e la successiva “Rivoluzione Digitale” ancora in corso, per certi versi.
  • Infine, bisogna sempre avere un occhio di riguardo pure in relazione agli sviluppi dell’Intelligenza Artificiale applicata alla musica.

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